Mattia Bianucci Trainer: STRABORBERA: "La Roubaix dei podisti"

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domenica 17 dicembre 2017

STRABORBERA: "La Roubaix dei podisti"

Buona domenica cari amici e lettori!

Per la stesura del nuovo aggiornamento lascio la "penna" all'amico dell'Atletica Novese Ennio Gattorna, che ci introduce al suo libro che da il titolo a questo articolo, presentato anche ieri presso il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, in occasione delle premiazioni sociali di fine anno. Buona Lettura! 

Il libro di Ennio Gattorna è al momento
reperibile presso la sede dell'Atletica
Novese oppure online. Prenotandolo
presso l'Atletica Novese non vi è
alcuna spesa di spedizione. MAIL
"La vita dell’Atletica Novese dalla fondazione avvenuta nel 1972 ad oggi è costellata da avvenimenti che hanno inciso in maniera profonda nella sua esistenza.

Una storia nella storia è quella dell’indimenticabile (per chi l’ha vissuta in primis) ed affascinante (per chi la scoprirà in un immediato futuro) Straborbera.

Durante le mie ricerche avevo notato che della Straborbera vi erano molte info che andavano da chi la ricordava per vari motivi (quali averla corsa, essere stato un dirigente che la organizzava oppure un semplice spettatore), articoli e foto nella nostra sede , articoli di giornali negli archivi della Biblioteca Comunale.

Tutte cose sparse, difficili da reperire per chi volesse avere un quadro completo e sequenziale di quello che era stata la Straborbera.

L’idea di scrivere un libro su questa gara ha avuto la sua spinta più profonda nel voler tutelare un patrimonio sportivo e culturale che non doveva essere disperso.

Nel libro sono molti i passaggi significativi.

Grazie a Matteo Piombo si è venuto a sapere che il 25 aprile 1979 si è disputata la 3^ “Marcia della Libertà”, gara di km 21,9 da Vignole Borbera a Cabella Ligure , vinta per la cronaca da Renato Martini olimpionico novese.

Nasce così fra i dirigenti della Polisportiva Novese capeggiati dal Presidente Gian Battista Cassulo l’idea di creare un nuova gara con partenza da Novi ed arrivo a Cabella per km 33,2.

Inizialmente sono molte le perplessità sia logistiche che strutturali ma la ferma volontà del dirigente ed atleta della Polisportiva Novese  Ferdinando Capriata, ”Nando” per gli amici , supera le obiezioni del Consiglio Direttivo e l’idea si trasforma in splendida realtà.

Per durezza del percorso e fascino impareggiabile del percorso negli anni la Straborbera è stata definita da Fabrizio Genoglio vincitore delle edizione del ‘86 e del ‘87 ,della società Vittorio Alfieri di Asti “la Roubaix dei podisti : stessa fatica , stesso fascino”. 

La Straborbera , vede la sua prima edizione il 25 aprile 1982, data importante per la Valle e per la Nazione poiché ricorda l’Anniversario della Liberazione.

E’ da subito un buon successo di partecipazione con 250 atleti ai nastri di partenza, suddivisi fra staffettisti e singoli. Il 1° a giungere a Cabella è il giovane biancoceleste Aurelio Arecco,che negli anni a venire coprirà un ruolo da protagonista nel panorama del podismo provinciale.

Da questo momento le edizioni che si susseguono sono 24 senza interruzioni di sorta , contemplando sempre al suo interno sia la gara individuale maschile e femminile ed a staffetta , con partenza da Novi ed arrivo a Cabella escluse la 13^ con partenza da Vignole , la 15^ di 36 km e le ultime due con partenza da Arquata ed arrivo a Cabella di 27 km.


Per vari motivi negli anni la gara ha subito 5 variazioni di percorso : si è iniziato con la prova di 33,2 km  dal 1982 al 1993.

La 13^ Straborbera del 1994 cambia formula : viene dedicata all’eroe russo Fjedor Poletaev caduto durante la Liberazione nella Battaglia di Pertuso.

Subisce una modifica di percorso con due frazioni e la lunghezza è di 22 km con partenza da Vignole Borbera comprensiva di una tappa dopo 16 km a Cantalupo ( di fronte al Monumento dedicato a Fjodor) ed una successiva di 6 km fino a Cabella .

L’anno successivo si torna al percorso iniziale Novi – Cabella di km 33,2 mentre nel ‘96 si allunga a km 36.

Il salto di qualità avviene nel 1997 con la Straborbera che viene consacrata dalla FIDAL  come Maratona Internazionale e manterrà questo status fino al 2003 ossia per sette anni consecutivi .

Al termine del 2003 si avvertono i primi preoccupanti sintomi di crisi  le cui difficoltà sono rappresentate da problemi economici (gli sponsor pian piano si defilano) e logistici quali il vistoso cambiamento della viabilità tra Novi e Serravalle dovuto alla nascita dell’Outlet e le ultime due edizioni non partono più da Novi ma da  Arquata con percorso ridotto a 27 km.

In questi 24 anni sono stati molti i  personaggi di livello che hanno lasciato prova del loro passaggio.
Di prim’ordine gli sponsor (ad esempio la Tre Colli di Carrosio) ed i patrocinatori della manifestazione quali le testate giornalistiche de Il Secolo XIX di Genova e La Stampa di Torino,
non da meno  i testimonial quali atleti di fama internazionale e per citarne qualcuno gli (olimpionici Giacomo Leone (maratoneta) e Roberta Brunet (mezzofondista) nonché i fratelli Maurizio e Giorgio Damilano campioni internazionali di marcia.

Hanno contribuito ad elevarne il livello tecnico i podisti che vi hanno preso parte fin dalla prima edizione , atleti di prima grandezza nel panorama podistico provinciale , regionale e nazionale .

Prima di diventare Maratona internazionale dal 1982 al 1996 ha visto fra i big , ossia chi ha occupato i primi tre posti dell’ordine d’arrivo Maurizio Gemetto (Campione del Mondo di corsa in montagna) Nicola Calia (vincitore di 4 Straborbera e numerosi piazzamenti), Ghirotto Roberto sempre tra i primi nelle edizioni dal 1989 al 1994.

In campo femminile record di vittorie per Giancarla Melillo con ben 4 Straborbera conquistate
Con l’avvento della Maratona si hanno sette edizioni eccezionali con atleti italiani e stranieri che si contendono senza esclusione di colpi la vittoria nella Straborbera.

Gli italiani Roberto Barbi ed Emanuele Zenucchi scrivono pagine epiche con i loro duelli contro Rop Kipchumba ed i fratelli Koech e Willians Jones per citare i più famosi.

Meritevole di menzione in campo femminile Maria Grazia Navacchia vincitrice di 3 Straborbera Marathon dopo grandi prove atte a superare la concorrenza di atlete russe ( in quegli anni ai vertici mondiali).

Le ultime due edizioni , ridotte a 27 km con partenza da Arquata Scrivia , non sono da meno per tasso tecnico e partecipazione confermando così il fascino e l’interesse che la Straborbera ha sempre esercitato.

Infatti in queste due edizione il podio è appannaggio in campo  maschile di Ridha Chaoui ed in campo femminile dell’astro nascente Valeria Straneo che si confermerà in futuro sui campi di gara di tutto il mondo.

Elencare tutti i personaggi che a vario titolo hanno reso la Straborbera una gara unica ed irripetibile sarebbe un lavoro improbo che porterebbe a dimenticarne qualcuno e ciò sarebbe ingiusto.
Nel libro penso attraverso foto e scritti di averli nominati in gran parte senza aver voluto escludere alcuno.

Se ciò fosse avvenuto chiedo cortesemente di segnalarmelo ed in eventuali nuove edizioni rimedierò all’inconveniente.
Termino qui la mia presentazione, anche per lasciarvi un po' di curiosità sul contenuto del libro e quindi il piacere di scoprire nei particolari cos’è stata la Straborbera."

Grazie per l’attenzione

Ennio Gattorna



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