Mattia Bianucci Trainer: Equilibrare i CARICHI

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lunedì 5 febbraio 2018

Equilibrare i CARICHI

"Abbastanza di frequente ho osservato i corridori in allenamento e poi ho chiesto loro cosa stavano facendo, quali fossero gli effetti che il lavoro stava producendo sul loro corpo, perché stavano facendo quello che stavano facendo e ciò che credevano di ottenere da esso. I più, non lo sapevano. Si stavano allenando alla cieca, nella speranza e auspicio di ottenere qualche buon risultato. Alcuni stavano seguendo pedissequamente tabelle che certi campioni, o altri, avevano precedentemente utilizzato, senza in realtà capirne il funzionamento, l'essenza o gli effetti generali che questi protocolli di allenamento stavano avendo su di loro. Troppo spesso non hanno mai pensato di chiedere ai loro allenatori il perché e le motivazioni dietro ad un particolare lavoro specifico progettato per loro. Questo non è il modo corretto per gli atleti di allenarsi e nemmeno di essere allenati; gli atleti devono sapere le ragioni per cui venga utilizzato un determinato esercizio e come esso potrebbe e dovrebbe avere effetti su di loro e l'influenza sull'allenamento." Coach Arthur Lydiard


Meditate gente... meditate... ;)



www.lydiardfoundation.org
Buona settimana a tutti! :D


Agganciandomi al discorso introduttivo, oggi, per controbilanciare l'uscita lunga e collinare di ieri, mi sono dedicato a 32 piacevoli minuti di reattività generale e agilità; dal mio diario, ecco i dettagli:

- Riscaldamento: 10 minuti di esercizi di mobilità articolare e stretching dinamico.

- Salto con la corda: 10 minuti che mi sono serviti anche come riscaldamento supplementare; l'obiettivo era quello di dare enfasi ed importanza alla velocità e reattività di gambe e piedi, alternando, a rotazione, tutti i tipi di salto con continue andature avanti e indietro. Buon controllo dell'allineamento posturale e del richiamo rapido dei piedi, limitando i tempi d'appoggio. A questo punto dell'allenamento, per me è importante coordinare resistenza e agilità senza sconfinare in zona anaerobica e relativi "prodotti di scarto".

- Remoergometro: fartlek facile da 12 minuti con cambi di ritmo 30'' / 30''; le oscillazioni di intensità andavano dai 30-31 colpi al minuto in fase di sprint ai 24-25 nei recuperi, respirazione sempre piuttosto facile. Anche in questo caso, la frazione ha avuto come obiettivo quello di richiamare la reattività e la velocità senza accumulare "scorie lattacide" nei muscoli, vista la natura relativamente breve degli sprint. Questo è un tipico lavoro di rifinitura e mantenimento del sistema senza andare ad inficiare la condizione fisica.

- Salto con la corda: ancora 10 minuti, ma a differenza della prima frazione, in questo caso ho mantenuto un passo da jogging brillante con andature davvero facili e sciolte. Mi sono impegnato a rimanere molto rilassato a livello muscolare e con la postura sempre ben allineata. Agilità e velocità scaturiscono da un profondo stato di rilassamento generale.

- Conclusione: 10 minuti comprensivi di esercizi addominali e stretching generale.

E per oggi è tutto!
Buoni allenamenti e a presto :D






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