Mattia Bianucci Trainer: Biella - Oropa: quando i collinari non bastano

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domenica 29 luglio 2018

Biella - Oropa: quando i collinari non bastano

Buona domenica cari lettori e lettrici!

Ieri, il sabato pomeriggio è stato interamente dedicato alla trasferta in territorio biellese con gli amici Alessandro Schiara e Claudia Marchisa in occasione della 43^ edizione di una "classica" - la Biella - Oropa, gara da 12,2 km di estensione complessiva e dall'andamento totalmente verticale, fatta eccezione per le poche centinaia di metri in uscita da Biella.

Endorfine e luppolo in circolo :D :D
Arriviamo sul posto con un larghissimo e "strategico" anticipo, il che si traduce sempre in poca ressa al ritiro pettorale e ampio margine di tempo per portare avanti tutte le procedure di iniziazione gara con calma ðŸ˜… 
Completato l'abbondante riscaldamento con Claudia, durato quasi quanto la gara :D :D, giunge il momento di partire. Dopo un'alternanza di rovesci e schiarite per circa mezz'ora, il sole ne esce vincitore - ergo, caldo. Approccio la gara arrivando da un periodo di forma direi ottimo, curando sia il passo che la distribuzione della sforzo.. tuttavia, metro dopo metro mi accorgo che questa scalata risulta molto più impegnativa di quanto pianificato e simulato durante le ultime due settimane di avvicinamento.

Nonostante la buonissima tenuta del passo su collinari anche impegnativi come la recente StraMontaldeo o i bei saliscendi alle porte di Alessandria, la Biella - Oropa mi presenta il conto tra il sesto e il settimo km in cui subentra la vera fatica muscolare.. piuttosto dura da gestire fino al traguardo. Accorcio ulteriormente la falcata, mi rilasso ancora di più, ma il cartello stradale segnala inesorabilmente una percentuale del 10% di salita con trend in diminuzione via via intorno all'8,5% ma comunque senza soluzione di continuità all'orizzonte, e sulle gambe non si percepisce alcuna differenza...

Cerco di alternare marcia e corsetta a cadenza regolare tra il nono e il decimo km, perdendo, è vero, un botto di posizioni, ma riuscendo a recuperare un minimo di freschezza per affrontare gli ultimi due chilometri che mi separano dal Santuario di Oropa (sia lodata la Madonna! 💗). Ho sete e sento il bisogno di bagnarmi... per fortuna arriva uno spugnaggio tattico in uscita da un tornante, che prontamente mi strizzo su quasi tutto il corpo.. e a breve distanza ecco apparire un signore in mezzo alla carreggiata che mi allunga una bottiglietta da mezzo litro d'acqua che un pò bevo e un pò mi verso in testa...

In salita fino al gonfiabile.. "Chi ha visto la Madonna??" - LUI!!
A questo punto mancano meno di due km e non voglio perdere più alcuna posizione... questo pensiero, unito al precedente spugnaggio, mi fa letteralmente ripigliare, tanto da riuscire a rientrare, con un moto d'orgoglio, in un buon "binario di ritmo" fino al gonfiabile. Nonostante una seconda parte di gara molto sofferta e corsa solo ad intermittenza, riesco a concludere in 1h:04' che tutto sommato non è un tempo malvagio.

Morale della favola: essendo la mia prima partecipazione a questa gara, posso dire che l'esperienza sia stata alquanto costruttiva e mi è servita come "scuola"; l'insegnamento principale da portare a casa è che una gara di questo calibro va preparata nello specifico: nel mio caso, i duri collinari con aspra salita o i percorsi dai continui saliscendi devo dire che siano serviti solo in parte. Correre su ondulato a strappi più o meno lunghi è una cosa, 12 km e passa di salita continua sono un'altra specialità... e la Biella - Oropa non fa sconti.

Nella passione della salita, leggere a terra scritte inneggianti famosi ciclisti è stato a tratti emozionante... pura condivisione di fatica tanto su due ruote quanto su due piedi! :D
Nel post-gara le endorfine in circolo sono state molte... una volta asciugato via il sudore e cambiati d'abito sembravamo tutti ebbri ed euforici di corsa, praticamente fatti! :D La location di Oropa con il Santuario e la meravigliosa panoramica di Biella dall'alto sono davvero stupende e posso dire che valga davvero la pena faticare per arrivare lassù!

E per concludere, come non menzionare il terzo tempo con gli amici e compagni di corse più stretti: spettacolare la compagnia, mi sono davvero divertito molto! Ce la siamo spassata... la corsa può e deve essere anche questo!

A presto!

Per tutte le altre news dalla gara, visitate www.atleticanovese.it

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