Mattia Bianucci Trainer: Allenarsi TUTTI I GIORNI e l'importanza di andare (anche) PIANO.

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giovedì 27 settembre 2018

Allenarsi TUTTI I GIORNI e l'importanza di andare (anche) PIANO.

Buonasera miei carissimi lettori e affezionati! :D

Il podio di categoria dell'ultima StraCassano
foto: Atletica Novese
E' possibile allenarsi tutti i giorni senza rischiare di incappare nel sovraffaticamento anche conosciuto come come overtraining? La risposta è SI, a patto che si tengano bene a mente alcune importanti considerazioni.

- La prima è che in ogni sport di endurance, a qualsiasi livello di pratica, la distribuzione e l'equilibrio dei carichi/stimoli allenanti, gioca un ruolo fondamentale. Infatti, bilanciare adeguatamente sessioni aerobiche e anaerobiche nell'arco di una settimana è la chiave per mantenere una condizione di forma medio-alta per un lungo lasso di tempo e senza infortuni preoccupanti.
Un concetto essenzialmente semplice e lineare - ma che ancora in molti non riescono ad afferrare bene in quanto...

...ed entriamo di slancio con la seconda e importante considerazione:
- Sono ancora in troppi coloro che pensano (e fanno credere ad altri) che per migliorare le proprie performance sia necessario andare solo forte - e spesso, soprattutto nell'atletica/podismo, questo si traduce nel concepire/interpretare i ritmi solamente in termini di medio (anche per le sessioni che dovrebbero essere molto lente) e veloce... in particolare, i progressi nella condizione atletica si avrebbero esclusivamente tramite lavori intervallati/ripetute.

Mai credenza fu più distante dalla realtà - e qui andiamo direttamente a ricollegarci al nocciolo di questo articolo; perché la gente si brucia in allenamento (burn-out dato dall'interpretare gli allenamenti come gare) o nell'arco di una stagione?

A: Troppi lavori anaerobico-lattacidi consecutivi infrasettimanali.
B: Troppe gare stagionali.

Ovvero: spingere, spingere e ancora spingere... e a che ritmi? Medi o veloci! E quali sennò?? 😅
Allora come ci si allena in sicurezza tutti i giorni? Innanzitutto capendo l'importanza dell'andare piano come compensazione aerobica rigenerante, che in un programma di allenamento personalizzato si va a strutturare a corredo e completamento di tutte le sessioni intense o se preferite qualitative, ovvero quelle che abbassano i livelli di PH nel sangue. Esercitandoci a ritmi blandi, infatti, andiamo appunto a normalizzare questi livelli, per poi tornare a riabbassarli nella seduta qualitativa successiva - in un vero e proprio "moto ondulatorio". Questo è ciò che si intende con il termine equilibrio dei carichi.

Per queste ragioni, in una settimana di allenamento completo, costituito magari da "bigiornalieri" per coloro che hanno più tempo a disposizione - ampio spazio viene dato proprio a questo tipo di sessioni rigeneranti, anche definite long jogging nella corsa e che giocano un ruolo di vitale importanza per recuperare più velocemente dagli allenamenti intensi.

In modo particolare sono i runners a desiderare di andare solo forte, ma non capiscono che per andare forte bisogna prima imparare ad andare anche molto piano, senza scordarsi mai il principio dell'equilibrio che vale in tutti i contesti della vita e non solo nello sport...

- Secondo voi sarebbe possibile non dormire mai?
Traete voi le vostre conclusioni... ✌

E ancora
- Un ciclo di ri-atletizzazione parte dai lavori di velocità in pista?
Controdomanda: - Una casa si costruisce prima dal tetto o dalle fondamenta?

Per oggi è tutto... mentre siete in profondo stato riflessivo 😄😄 io vi saluto... e come sempre:

A 💣💣💣




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