Mattia Bianucci | Preparatore atletico e Personal Trainer | Alessandria: gennaio 2020

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venerdì 24 gennaio 2020

Come migliorare l'ASSORBIMENTO DI OSSIGENO nel sangue (METODO BUTEYKO in Pillole - PODCAST #17)

"Respirare meno, per respirare meglio" e soprattutto solo col naso; questo uno dei capisaldi del METODO BUTEYKO. Nel nuovo PODCAST #17, vi propongo un'introduzione in pillole su questo importante argomento strettamente correlato all'ASMA e in generale, a tutte le patologie causate dall'iperventilazione.



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**Mattia Bianucci - Personal Trainer ONLINE**- Alessandria e Novi Ligure

sabato 11 gennaio 2020

PROVE RIPETUTE & FARTLEK STRUTTURATI (C'è una differenza? **Running Coach Series**)


Quali sono le principali differenze riscontrabili tra Prove Ripetute, Fartlek Strutturati e Fartlek Originale "svedese"? Dal punto di vista fisiologico pressoché nessuna, quello che è importante capire è cosa si va cercando da questi tipici protocolli di allenamento per il Running, la loro struttura, valutarne i ritmi, ma non solo - e alla fine comprendere che si tratta fondamentalmente di nomi differenti dati allo stesso tipo di sessione. Per quale ragione? 
Vediamolo assieme! Dove? Solo su The Original #MyOwnWorkoutTV cliccando sul VIDEO qua sotto!


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**Mattia Bianucci - Personal Trainer ONLINE**- Alessandria e Novi Ligure

martedì 7 gennaio 2020

Q&A: Corsa Lunga Lenta - Va bene spezzare il lungo i due fasi giornaliere?

**La DOMANDA che mi giunge dal web:

“Sono una maratoneta di 41 anni e talvolta, per esigenze di tempo e famiglia, mi trovo costretta a “spezzare” il lungo originariamente programmato da 2 ore in due sessioni da 1 ora ciascuna. Secondo te, va bene fare così a livello di benefici allenanti? Ottengo più o meno lo stesso risultato?”
M.

**La RISPOSTA:

"L'esercizio continuativo e prolungato è necessario al fine di sviluppare nuovi capillari (capillarizzazione), perciò due blocchi separati di allenamento da 1 ora, (integrando e riposando nel mentre) non possono neanche lontanamente risultare efficaci quanto un lungo intero da 2 ore.
Questo è spesso un discorso tirato in ballo da quei runners amanti della Corsa Lunga Lenta (CLL) a favore del loro particolare approccio a questo tipo di uscita; ad ogni modo, mentre se da una parte è vero che alla lunga otterranno benefici correndo per diverse ore ad un passo lento, dall'altra non raggiungeranno i migliori risultati. Un maggior sviluppo del sistema cardiocircolatorio è ottenuto con una più alta “pressione aerobica” di esercizio, rispetto a quella che normalmente si riscontra nelle CLL.
Per ottenere risultati superiori in queste uscite (che appunto vanno interpretate come blocchi unici di allenamento da minimo 90') bisogna ambire ad un livello di lavoro dal 70 al 100% (Karvonen) del miglior sforzo aerobico, il che non significa quindi “fare jogging” o “tapasciare”. Riassumendo, gli atleti – sottoponendosi a ragionevoli protocolli di allenamento aerobico ogni giorno, stimolano il metabolismo dei loro corpi a fornire sangue via via sempre più ricco di ossigeno (ossigenazione), sviluppando così:

  1. Un miglior assorbimento e trasporto di ossigeno ai muscoli.

  1. Una più rapida circolazione sanguigna dal cuore attraverso le arterie, arteriole, capillari e vene verso i polmoni e i muscoli, e di nuovo indietro verso il cuore.

  1. Una più efficiente ventilazione polmonare e capillarizzazione, così come un miglior utilizzo dell'ossigeno nei muscoli.

Più velocemente il cuore riesce a pompare sangue attraverso il corpo, migliori saranno le performance atletiche. E questo è possibile ottenerlo solo tramite SINGOLE USCITE sufficientemente lunghe e intense atte a sviluppare la dovuta “Stamina” per sostenere l'intero percorso di condizionamento atletico."

**Mattia Bianucci - Personal Trainer ONLINE**- Alessandria e Novi Ligure




venerdì 3 gennaio 2020

Q&A: Quanti chilometri correre nel lungo prima della maratona?

La DOMANDA che mi giunge dal WEB:

"Quanti km consiglieresti di correre nell'ultima uscita lunga ad una settimana esatta dalla maratona?"
A.

La RISPOSTA:

"In riferimento all'ultimo lungo svolto quattro settimane prima della maratona (convenzionalmente tra i 32 e i 35km o 2h:30-40') una manovra di "tapering" (rifinitura) ottimale, suggerirebbe un alleggerimento del volume di lavoro di circa il 50%.
Per cui, arrotondando, 18-20km corsi qualche secondo più lenti del ritmo gara, sono l'ultimo carico chilometrico a mio avviso da ricercare ad una settimana dalla gara, in cui il focus va posto sulla freschezza anziché sullo stancarsi inutilmente.

PS: Il soggetto in questione (tra l'altro seguito da un allenatore) aveva corso più di 38 km l'ultima domenica prima della gara.....
Da qui, come dico sempre, l'importanza di comprendere la fisiologia dello sport e del porre domande al proprio preparatore, onde evitare di fare cavolate come questa.

Se avete domande scrivetemi e vi risponderò nella rubrica My Own Workout Q&A!