Mattia Bianucci Trainer: 2020

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giovedì 24 dicembre 2020

IL POTENZIAMENTO MUSCOLARE in palestra di un RUNNER [Functional Training]


💊 LE PILLOLE DEL COACH: Q&A Le domande via Social Versione Video!

"Ciao Mattia! Potenza muscolare (ovvero chili in piu') e tempi cronometrici non legano molto se si pensa soprattutto all'inerzia dal punto di vista della fisica e del trasporto del proprio peso. Cosa ti sentiresti di dire?
Grazie. R."

La risposta potrete sentirla nel NUOVO VIDEO! Ma molto brevemente: un Runner non deve assolutamente aver paura di assumere le sembianze di Lou Ferrigno, se due volte alla settimana prende un paio di manubri in mano!

Vediamo perchè! :D

BUONE FESTE A TUTTI!

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lunedì 14 dicembre 2020

Reggio Emilia - CAMPIONATO ITALIANO di MARATONA: Considerazioni tecniche + il concetto di Negative Split



In questo video su richiesta, vado a rispondere alla domanda dell'amico Stefano, ovvero: "Cosa si intende per Negative Split?".
Ieri mattina - dopo i nostri allenamenti, io e Stefano abbiamo avuto modo, tramite una nota piattaforma online, di analizzare e scambiarci opinioni in tempo reale, osservando alcuni passaggi  - o se preferite parziali, di alcuni atleti di nostro interesse. Bene, quello che abbiamo potuto osservare è stata la tendenza a partire di slancio, per poi andare a perdere decine di secondi da giro a giro - o, in questo caso, da "boa a boa".

Questa interpretazione errata della distribuzione/giudizio del passo in gara, prende il nome di "Positive Split", ovvero partire forte per finire sempre più piano. Tale strategia va contro gli interessi stessi del maratoneta, in quanto invece di "operare" su un'efficiente potenza lipidica (capacità di utilizzare scorte molto abbondanti di grassi), si ritrova a bruciare glicogeno intramuscolare nei primi chilometri di gara, pagandola inevitabilmente negli ultimi 10km di gara - in questo caso, l'ultimo "giro di boa".

Quindi quale sarebbe la corretta interpretazione/strategia? Dal mio punto di vista, la risposta si chiama appunto "Negativa Split" o progressione graduale - e in questo video vi presento un approfondimento esauriente sul tema!

Buona Visione! :)

ALLENATORE RUNNING E PERSONAL TRAINER
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sabato 12 dicembre 2020

MEZZA MARATONA DI INDOOR ROWING - [Mattia Bianucci Trainer]

 


Domattina - 13 dicembre, mentre a Trino Vercellese si svolgerà la "Mezza Maratona delle terre d'acqua" valevole come campionato regionale di specialità e a Reggio Emilia i Campionati Italiani di Maratona, tra "zone multicolore" e autocertificazioni varie - io trasmetterò LIVE su Facebook la mia personale prova di Mezza Maratona... si ma su Remoergometro, o, se preferite Vogatore! Nella massima sicurezza dell'Indoor! :)

Obiettivo: migliorare il mio precedente PB di 1h:24'! La LIVE sarà visibile esclusivamente ai miei clienti e simpatizzanti in possesso di un vogatore a questo link: www.facebook.com/mattiabianuccitrainer

Per tutti gli altri che magari fossero incuriositi - è sufficiente farmi una richiesta di amicizia e una donazione libera a questo link: paypal.me/MBTrainer per partecipare alla diretta!

A bombazza!


#mezzamaratonadirowing #vogatore #indoorrowing #PersonalTrainerOnline


martedì 8 dicembre 2020

INDOOR ROWING: Campionato Britannico (BRIC ONLINE)

Buongiorno amici amici ma soprattutto Amiche!


Lo scorso weekend si è concluso il BRIC Online Challenge organizzato dalla British
Rowing. Due gare in programma: il Main Event del 5/6 dicembre, valido come qualificazione per i prossimi mondiali a febbraio 2021 e la League Race - Gara Open a cui è stata data la possibilità, ad atleti da tutto il mondo, compreso chi vi scrive - di sfidarsi su remoergometri diversi dai Concept2.


A corredo di questo reportage, potete vedere l'attestato che certifica il mio primo posto in classifica sulla distanza dei 2000m su WaterRower (remoergometro ad acqua). Questa per me è stata la sesta gara stagionale, tra Running e Indoor Rowing; una buona stagione nonostante tutto!


Saluti!

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mercoledì 2 dicembre 2020

2000m su REMOERGOMETRO ad ACQUA - Indoor Rowing: V-Podcast con CONSIGLI generali sulla preparazione


Buongiorno amici ma soprattutto Amiche di #MyOwnWorkout :)
Nel Nuovo video vedrete sullo sfondo la prova filmata della mia Gara Open #BricOnline sui 2000m di lunedi scorso, organizzata da #BritishRowing e -contemporaneamente, sentirete un Podcast in cui vado a rispondere ad una richiesta dell'amica Ilaria in tema di preparazione per i 2k. Perciò un VideoPodcast! :D
Buona Visione!

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lunedì 23 novembre 2020

MARATONA: Correre il MEDIO da 35 km va bene per un Atleta Amatore? 🤔 [LE PILLOLE DEL COACH VIDEO]


💊 LE PILLOLE DEL COACH VIDEO 💊

"Ciao Mattia!
Correre 3-4 medi da 35km vicino al ritmo maratona a meno di 3 mesi dalla gara rischio di bruciarmi?
Ne ho già corsi 2 a 4':20''/km e vorrei chiudere sotto le 3h. Grazie"
T.

Nel NUOVO VIDEO andremo a vedere assieme come considero questo tipo di lavoro per un atleta amatore, presentandovi un'analisi parallela molto dettagliata delle metodiche di allenamento "Old School" di grande successo, utilizzate da note "scuole di corsa" degli anni '80 in tema di Marathon Training!
Buona visione! 🙂 Solo su The Original #MyOwnWorkoutTV

#marathontraining #mediomaratona #fisiologiadellosport #oldschoolrunning #hitsystem

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mercoledì 18 novembre 2020

POTENZA LATTACIDA: La Tenuta della Velocità per la Distanza 😱 [Come Interpretare le RIPETUTE]


Nel Nuovo Video esplicitamente su richiesta, andiamo ad analizzare e comparare 3 proposte di allenamento, partendo da un lavoro di prove ripetute 3 X 3km a 3':45/km + 1 X 1km a 3':40''/km che prometterebbe all'Atleta X di migliorare la velocità, consentendogli di centrare l'obiettivo dei 10 km in 40 min - per poi passare in rassegna le metodologie con cui io allenerei lo stesso atleta, al fine di fargli centrare il medesimo obiettivo, ma modo graduale, gara-specifico e verosimile alle sue capacità fisiche.
Nel video vi illustrerò anche, nel modo più semplice possibile, le ragioni per cui questo lavoro risulti fisiologicamente scorretto da prescrivere ad un soggetto che arriva da un PB di 42' sulla distanza e vi spiegherò inoltre la differenza tra lavori sulla VELOCITA' e lavori sulla potenza lattacida per la TENUTA della VELOCITA' sulla DISTANZA.
Buona visione!

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lunedì 16 novembre 2020

I 12 PRINCIPI per l'ALLENAMENTO di ENDURANCE di My Own Workout [Mattia Bianucci Trainer]


Allenarsi per la distanza non è decisamente una “scienza spaziale”, sebbene per il mezzofondo la questione diventi un tantino più problematica! Penso che ci siano alcuni principi che dovrebbero essere adottati e ricordati in modo sistematico per qualsiasi programma di allenamento dagli 800m fino alla Maratona, adattabili anche a tutte le discipline di Endurance. Ovviamente, in base alle circostanze e all'atleta che si ha di fronte è necessario applicare alcune variazioni e aggiustamenti a seconda della distanza gara specifica, il periodo dell'anno in cui ci si trova, gare in calendario e considerazioni sullo stile di vita quotidiano.

PRINCIPIO 1 – Correre a lungo almeno una volta alla settimana

Questo può significare un'ora per alcuni, due ore e mezza per altri – a seconda della tipologia di atleta preso in esame, dall'evento in preparazione e dal livello di allenamento. Per quale motivo? La corsa lunga sviluppa la resistenza aerobica, la forza muscolo-scheletrica e il ritmo/cadenza che è un elemento così essenziale all'atleta per acquisire un'estensione di falcata ottimale alla velocità richiesta.

PRINCIPIO 2 – Correre ancora a lungo durante la settimana

Vedere Principio 1. Queste uscite possono essere del 20-30% più corte rispetto alla corsa lunga.

PRINCIPIO 3 – Pensare in termini di 1-2 anni di programmazione

Molti atleti pianificano la preparazione di giorno in giorno o settimanalmente. Spesso sento atleti riportarmi di aver accumulato 3 settimane di allenamento continuativo ma ancora non vedono risultati e “friggono”. Il vero sviluppo si ottiene da un lavoro sistematico, continuo e prolungato di allenamento, non in poche settimane.

PRINCIPIO 4 – Avete bisogno di essere in “forma” al fine di “allenarvi”

Veramente molti, troppi atleti, soprattutto quelli che si dedicano a distanze di mezzofondo, non curano la propria “forma base” attraverso periodi di corsa prolungata e continua, preferendo svolgere “workout” o “sessioni”. Tutto l'allenamento si riduce a “sessioni”, spesso di Interval Training o prove ripetute a giorni sequenziali in settimana. Gli elementi di allenamento descritti al Principio 1 e 2 sono le SESSIONI PRINCIPALI della settimana!

PRINCIPIO 5 – Utilizzate l'ambiente a disposizione

Non esitate ad introdurre varietà alle vostre uscite: correte in collina, su fondo sconnesso, sterrato, fango, erba, sentieri. Tutta questa varietà andrà a rafforzare l'atleta dal punto di vista mentale, muscolo-scheletrico e anche tendineo. Il Fartlek può essere di beneficio tanto quanto correre su una pista di atletica. Abituarsi a correre su superfici irregolari lavora la propriocettività dei piedi, contribuendo a rendere meno traumatico il “feeling” ad un eventuale passaggio alle chiodate in pista.

PRINCIPIO 6 – Evitate gli infortuni

PRINCIPIO 7 – Viaggiate leggeri

L'influsso gravitazionale è sempre all'opera e non si arrende mai; sviluppate perciò una “struttura” muscolare leggera e funzionale. Uno o due chili in più addosso possono fare una differenza incredibile e incidere sulle performance atletiche.

PRINCIPIO 8 – Prendetevi cura di voi stessi

Il più grande nemico della forma fisica è la mancanza di sonno regolare (carenza delle adeguate ore di sonno). Mangiate bene e ricordatevi che IL RECUPERO E IL RIPOSO sono PARTE INTEGRANTE DELL'ALLENAMENTO. In particolare le donne atlete devono essere rigorose nel controllare ciclicamente i livelli di ferro nel sangue.

PRINCIPIO 9 РIl principio dell'equilibrio tra giorno intenso / giorno leggero (difficile/facile) ̬ riscontrabile in qualsiasi buon programma di allenamento

Strinarsi di Interval Training e Ripetute ogni giorno è la garanzia, o se preferite “biglietto da visita”, per non raggiungere i livelli di allenamento/forma sperati. Uscite di rigenerazione o comunque qualsiasi tipo di corsa blanda fanno parte della programmazione tanto quanto un set di 6-8 X 400m corso il giorno prima. Equilibrio negli stimoli sui vari sistemi energetici.

PRINCIPIO 10 – Pianificate la “strada” da percorrere

Spesso gli atleti cominciano con l'allenamento di domani o la gara della prossima settimana, piuttosto che cerchiare sul calendario la data dell'evento target e “pianificare muovendosi a ritroso”; in termini di “programmazione” questo risulta molto più saggio, al fine di dare spazio alla giusta percentuale di carico, scarico, tapering e rifinitura (ma anche per gestire meglio le energie nell'intero macrociclo e distribuire adeguatamente gli sforzi focalizzandosi su appuntamenti che contano, evitando che l'atleta si perda a fare 200 gare all'anno, giungendo a ottobre/novembre scarico/a e infortunato) . Scegliere una gara il giovedi per la domenica, come spesso accade (accadeva), risulta un modus operandi piuttosto “random”, non apprezzato da allenatori come chi vi scrive! :)

PRINCIPIO 11 – Attenzione alle Super Sessioni

Preferisco limitare i rischi di infortunio e massimizzare le possibilità di essere pronti sulla linea di partenza alla data prestabilita, “predicando” il concetto di allenamento moderato (e controllato) di settimana in settimana, piuttosto che fare i leoni in allenamento - dando tutto con relativi super screenshot di dati GPS, per poi magari ritrovarci infortunati la settimana prima della gara a lungo preparata. In allenamento non si va mai a pieno sforzo, quello lo lasciamo al giorno che conta, cioè la data cerchiata in calendario. Ci alleniamo per gareggiare (allenavamo nel Pre-Covid) non gareggiamo per gareggiare.

PRINCIPIO 12 – Divertitevi in allenamento e non praticate in modo “meccanico”. Ascoltatevi e ascoltate il vostro corpo.

Siate esigenti con voi stessi per centrare gli obiettivi prefissati, ma non fatene una questione di vita o di morte... non diventate degli esaltati! :)

Se seguite i primi 5 principi sopra elencati, ridurrete il rischio di infortuni. Infortunarsi inevitabilmente compromette la continuità di un programma di allenamento e il “fitness” è difficile da costruire ma anche da mantenere. Allenarsi su un infortunio debilitante è tutto tranne che cosa saggia. Avere l'accortezza di fermarsi quando si presenta un principio di infortunio può risparmiarvi molti mesi di allenamento dopo. Se durante l'allenamento il dolore diventa ingestibile, fermatevi immediatamente.


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venerdì 13 novembre 2020

MARATONA DI INDOOR ROWING - Certificato della British Rowing e Medaglia

Buongiorno amici, ma soprattutto Amiche! :)


Con qualche giorno di ritardo, torno con un aggiornamento riguardante il Certificato della British Rowing + medaglia Top Row Challenge che ho ricevuto la settimana scorsa per aver completato la Maratona sul Remoergometro domenica 18 ottobre.

Come ho scritto anche via social: quest'anno avrei dovuto correre due maratone a piedi: La Maratona del Riso di Santhià, che si sarebbe dovuta tenere il primo maggio, poi rinviata al 13 settembre e infine, per ovvie ragioni, annullata. La T-Fast Torino Marathon che avrebbe dovuto essere recuperata alla fine di questo mese, in quanto rinviata l'anno scorso per rischio idrogeologico (alluvione), ma che alla fine ha seguito la stessa sorte.


Alla fine ne ho remata una - e devo di aver compensato ampiamente! Questa è anche una prima assoluta che entra negli annali dell'Atletica Novese, in quanto, sebbene la performance non sia strettamente correlata all'atletica, sono assolutamente sicuro che nel "roster" della squadra, non figuri nessuno che abbia mai tentato di remare per quasi 3 ore sopra un remoergometro, triatleti compresi :D :D

Un saluto a tutti e come sempre... a bombazza!




giovedì 12 novembre 2020

ALLENAMENTO MARATONA: Come Integrare Corsa e Indoor Rowing [Le Pillole Del Coach VIDEO]


Esiste una "ricetta magica" per arrivare a correre una Maratona? NO! Bisogna correre SPESSO e a LUNGO durante la settimana. Ma quanto?

Esiste una "ricetta magica" per arrivare a vogare una Maratona? NO! Bisogna vogare SPESSO e a LUNGO durante la settimana. Ma quanto?

E a che ritmo? A ritmo lento? NO! Possibilmente al 70-75% della massima capacità aerobica, per ottenere la giusta pressione aerobica allenante (3/4 di sforzo percepito) e buone prestazioni.

Ma nella pratica come si traduce tutto ciò??

Vediamolo assieme!

#AllenamentoMaratona #Running #IndoorRowing #RunningCoach

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lunedì 9 novembre 2020

VOGATORE: Come si usano le gambe nell'INDOOR ROWING [Canottaggio Indoor Tutorial]



Un saluto a tutti! :)
In questo video vi mostro come ottimizzare l'utilizzo delle gambe nell'Indoor Rowing, al fine di trarre i massimi benefici dall'allenamento sul remoergometro.

ROW WITH ME!

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sabato 7 novembre 2020

VOGATORE: Allenamento Guidato in 2 sui 10.000m Concept2/WaterRower [Remoergometro Workout]


10 km sul remoergometro cominciano ad essere già una distanza interessante per testare la propria endurance mentale oltre che fisica.
Ospite in questo workout guidato e sincronizzato, Stefano da Monza sullo scintillante Concept2, mentre il sottoscritto sul suntuoso Sea Rower WaterRower.
La "strategia" per questo allenamento è stata piuttosto semplice e impostata sulla progressione: - 7km a 25 spm - 3km a 28 spm

Forza! Se avete un vogatore a casa, remiamo assieme!

martedì 20 ottobre 2020

BRUCIARE quasi 400 CALORIE in 30 minuti!! - ROWATHLON/ERGATHLON - LIVE #1 Stagione 2


E' cominciata oggi in pausa pranzo su facebook.com/mattiabianuccitrainer la nuova stagione di LIVE che prende il nome di #LunchBreakWorkouts :)

In questa Season Premiere ho proposto un WOD da appena 30 minuti, ma alquanto sontuoso, in un format ben poco conosciuto che si chiama Rowathlon/Ergathlon, un'innovativa forma di triathlon in cui il remoergometro/vogatore è ancora una volta tra i protagonisti:

Ecco cosa dovete aspettarvi:

- 3 min: 1' Speed Skaters - 1' Falling Forward Push-Ups - 1' Speed Skaters

- 8 min X: Remoergometro - Cyclette/Bike 1' sui pedali / 1' in sella - Salto con la corda

- 3 min: 1' Jump Squats - 1' Falling Forward Push-Ups - 1' Jump Squats

Forza! SUDIAMO ASSIEME! 

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#ergathlon #rowathlon #indoorrowing #waterrower #spinningbike #jumprope #cyclette #cardiofitness #combofitmyownworkout #totalbodyworkout #liveworkout #hiitworkouts #fullbodyworkout #benderfitness #darkhorserowing #toorxfitness #personaltraineralessandria #personaltrainernoviligure #AllenamentiLive #LIVECoach #PersonalCoachOnline #NordicWalkingPassionAlessandria #BioCorrendo #AtleticaNovese #HomeFitness #HomeWorkout #AICS #AICSsocial #CONI #AllenatoreRunning #RunningCoach #AllenatorePodismo #Canottaggio #Vogatore #CanottieriCasale 

domenica 18 ottobre 2020

Maratona al VOGATORE - Indoor Rowing Marathon [British Rowing Events]

Buona domenica cari amici, ma soprattutto Amiche! :)


Era già da diverse settimane che la "vision" aveva preso forma nella mia mente - esattamente dall'acquisto, ai primi di settembre, del Rower Sea della Toorx (un remoergometro ad acqua per uso intensivo) ed oggi, dopo diversi step intermedi su distanze dai 3000m fino alla mezza maratona, sono passato all'azione affrontando "sua maestà" la maratona.

Ho voluto dare un tocco di ufficialità a questo mio tentativo sulla distanza in Indoor Rowing, iscrivendomi sul portale British Rowing - sito inglese che raccoglie notizie e approfondimenti dal mondo del canottaggio e permette ai praticanti di questa disciplina di incontrarsi e sfidarsi virtualmente in diversi formati di race su distanze variegate; nel mio caso la Top Row Rowing Challenge.

Molti di coloro che mi leggono, avranno sicuramente già affrontato la maratona correndo; vogare una maratona presente degli innegabili vantaggi per la struttura muscolo-scheletrica, dal momento che il peso è sempre completamente sostenuto, ma anche delle difficoltà differenti. Sebbene le "strategie" su come affrontare la distanza e la relativa distribuzione dello sforzo non differiscano particolarmente, nell'Indoor Rowing dobbiamo considerare il fatto che TUTTO il corpo all'unisono lavorerà per 42,195m, non solo le gambe - per cui, in questa disciplina più che nella corsa - è necessario prestare particolare attenzione a questi focus:

- Padroneggiare la tecnica 3 X 3

- Padroneggiare il corretto ritmo respiratorio

- Imparare a percepire le tensioni muscolari e scioglierle

- Fare proprio il concetto di progressione graduale/negative split

BONUS:

- Indossare dei guanti protettivi per le mani

- Piazzare un'imbottitura sul sellino, onde evitare notevoli disagi ai glutei


 
(
Nella foto in alto: primo giro full timer a 100 min
Secondo giro 75':47''
Nella foto sotto: la media colpi massima di 34 spm
raggiunti negli ultimi 7km. 500m split di 1':34''

A questo punto vi starete chiedendo: "Ok ma com'è andato questo tentativo?"

Benone devo dire! In quanto sono riuscito a concludere la prova sotto le 3h, per la precisione in 2h:55':47'' molto contento! :) In una scala di difficoltà da 1 a 10 posso fare le seguenti valutazioni:

- Difficoltà Mentale: 10

- Difficoltà Fisica: 8

Il

Ho gestito la gara con la testa e l'esperienza data dalle (non molte) maratone che ho corso (a piedi), ma soprattutto ricordandomi degli insegnamenti di Coach Keith Livingstone: essenzialmente: stare tranquilli e rilassati mantenendo un ritmo svelto per i "primi" 32 km per poi fare la "gara vera" negli ultimi 10 km, in graduale progressione. Così ho fatto:

- 32 km ad un ritmo fisso svelto di 24 colpi

- 10 km in progressione da 25 fino a 34 colpi


Per quel che concerne l'integrazione durante la prova/gara ho utilizzato:

- 1 borraccia d'acqua per bere 3 volte

- 1 hand gel assunto al transito della mezza maratona

- 1 hand gel assunto al transito dei 32 km


Traendo le somme: meglio correre una maratona o vogare una maratona?

Sebbene l'impegno fisico sia alquanto importante per entrambi gli sport, bisogna considerare che l'Indoor Rowing richiede, oltre che una certa forza resistente, anche una notevole stamina mentale per rimanere su una macchina "stazionaria" per più di due ore e mezza.

Su un remoergometro, in particolare a casa, non c'è l'amico o l'amica (o il compagno di squadra) con cui intercambiarsi al ritmo: ci siete solo voi e la macchina... e al massimo un webinar Online da ascoltare (come nel mio caso) o un pò di musica.

Dopo aver vogato una maratona ci si sente stanchi ma forti e "grossi" a livello muscolare.

Dopo aver corso una maratona ci si sente accartocciati su sé stessi.

Correre una maratona è decisamente più impattante e "distruttivo" a livello muscolo-tendineo e i tempi di recupero per riparare questi "danni" sono decisamente più lunghi; solitamente consiglio un mese di lavoro leggero per rientrare gradualmente ad un normale ciclo di allenamento.


Queste ovviamente sono mie opinioni del tutto personal! Alla fine dei conti, ognuno è libero di fare le proprie scelte!


Un abbraccio



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venerdì 16 ottobre 2020

CANOTTAGGIO INDOOR & SALTO CON LA CORDA - Allenamento Guidato Salva Tempo - Pausa Pranzo WOD


Nel nuovo video tratto dalla LIVE trasmessa ieri mattina su facebook.com/mattiabianuccitrainer vi accompagno in un allenamento guidato breve ma alquanto intenso, ideale da inserire nella pausa pranzo in palestra!

In questo Mini WOD Crossfit troverete:

- 5 minuti di salto con la corda intramezzati da 30'' di mountain climbers
- 3 km di indoor rowing (vogatore) svelti
- 5 minuti di salto con la corda intramezzati da 30'' di mountain climbers

Sudate con me! :)

#CrossFit #IndoorRowing #SaltoConLaCorda #CanottaggioIndoor #Vogatore #LiveWorkouts

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giovedì 8 ottobre 2020

CERTIFICATI E ATTESTATI NON SOLO FITNESS [Mattia Bianucci Trainer]

 Da molti mesi a questa parte, considerata la particolarissima situazione che stiamo vivendo in questo 2020 - la scuola di formazione Non Solo Fitness affiliata AICS - CONI, sta tenendo, a cadenza settimanale - Webinar/Corsi di Formazione su tematiche variegate, molto approfonditi e articolati


Qui di seguito potete vedere il mio costante percorso di aggiornamento dal periodo di lockdown fino ad oggi:



















mercoledì 7 ottobre 2020

Focus ON: TENDINOPATIA ACHILLEA Intersezionale / Inserzionale

 

Come ho ricordato in un recente video - è necessario distinguere due tipi di tendinopatia Achillea: quella che coinvolge la parte mediana del tendine e quella Intersezionale, cioè che coinvolge il punto in cui il tendine si "innesta" nell'osso del calcagno.


Nella foto allegata al post qui a sinistra (un "case study" tratta da una pubblicazione scientifica), vediamo i tendini di un maratoneta che ha continuato, tramite varie procedure di "contenimento", ad allenarsi sul dolore, in pessime condizioni di salute.

Ecco, questo è il punto a cui non arrivare nel modo più assoluto. L'infiammazione e il dolore annesso sono chiari segnali che il piede vi sta mandando affinché riduciate immediatamente il sovraccarico sul tendine - sia dal punto di vista quantitativo (km corsi) che qualitativo (sessioni sul passo/sprint/intervalli).

È necessario quindi, in casi acuti come in foto, sospendere la corsa immediatamente per un periodo di tempo definito dalle valutazioni del fisioterapista in linea con il preparatore ed andare a lavorare in modo mirato non solo sui sintomi (dolore e infiammazione) ma soprattutto sulla causa (eccessivo sovraccarico):

  • Potenziare il blocco polpaccio-tendine a livello Intersezionale: a questo proposito risultano benefiche e molto efficaci varie procedure di "tenuta isometrica" anche in monopodalica.

  • Evitare qualsiasi movimento che porti il piedi in "dorsiflessione"; ad esempio, lo stretching classico su scalino col pieno range di movimento (ROM) risulta controproducente, in quanto da posizione dorsiflessa l'osso del calcagno continuerà a premere/comprimere il tendine danneggiandolo ulteriormente.

  • Integrare attività aerobiche e protocolli Cross Training di potenziamento, utili a mantenere intensità di lavoro simili alla corsa ma "low impact", cioè a basso impatto articolare.

  • Indossare un plantare che consenta di mantenere il tallone in posizione rialzata (al fine di evitare, appunto, la dorsiflessione del piede il più possibile).

- Lavorare sulla tecnica di corsa, sulla postura e sul rilassamento generale - in questo caso specifico degli arti inferiori, ma soprattutto imparare ad appoggiare con tutta la pianta del piede, limitando i tempi di contatto al suolo dello stesso.

L'atleta a cui appartengono i piedi esaminati è riuscito, tramite l'applicazione per circa 2 mesi delle procedure appena descritte, a rinormalizzare la situazione in maniera soddisfacente - evitando "l'ultima spiaggia", ovvero l'intervento chirurgico.

In conclusione è fondamentale tenere a mente questo: anche se la situazione viene risolta definitivamente o quasi, tornare alle vecchie abitudini che hanno portato all'infortunio - essenzialmente il sovraccarico garantito da mesi, anni, settimane di allenamento con SOLO CORSA, trovo che sia una mossa poco saggia e pericolosa ?


Train Smart


#achillestendonitis #PersonalTrainer #Tendine #MyOwnWorkout


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